{"id":114,"date":"2013-07-01T10:04:33","date_gmt":"2013-07-01T10:04:33","guid":{"rendered":"http:\/\/franscini.com\/?page_id=114"},"modified":"2013-10-27T08:08:43","modified_gmt":"2013-10-27T08:08:43","slug":"ccl-corneal-cross-linking","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/franscini.com\/?page_id=114","title":{"rendered":"CCL corneal cross-linking"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 il \u00a0\u201cCross Linking\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un trattamento innovativo sviluppato in Germania nel 1998 che ha rivoluzionato la cura e la prognosi del cheratocono. Il trattamento permette infatti di arrestare in modo efficacie la progressione del cheratocono. L\u2019azione combinata di un medicamento e la successiva irradiazione della cornea permette la creazione di legami incrociati (Cross Linking) tra le molecole di collagene (che sono la componente base del tessuto corneale) aumentando la rigidit\u00e0 della cornea e arrestandone di conseguenza la progressiva deformazione. Questo trattamento \u00e8 particolarmente indicato nelle forme evolutive iniziali del cheratocono.<\/p>\n<p><strong>Come si svolge il trattamento?<\/strong><\/p>\n<p>Il Cross Linking (CCL) viene eseguito ambulatoriamente. Il trattamento classico avviene di 2 fasi: Nella prima fase, dopo istillazione di un collirio anestetico, si istilla una soluzione di Riboflavina (Vitamina B2) che viene somministrata come collirio ad intervalli regolari, per circa 30 minuti. Successivamente viene verificata l\u2019impregnazione della cornea e viene misurato il suo spessore. Nella seconda fase la cornea del paziente viene sottoposta all\u2019irradiazione mediante raggi ultravioletti. Una volta terminato il trattamento, viene posizionata una lente a contatto che verr\u00e0 rimossa dopo 2-3 giorni.<\/p>\n<p>Il trattamento \u00e8 indolore. Tuttavia durante le successive 48 ore il paziente avverte generalmente una sensazione di corpo estraneo, un arrossamento dell\u2019occhio e una lacrimazione.<\/p>\n<p>Il risultato del trattamento si raggiunge dopo circa sei mesi.\u00a0 In circa il 40% dei pazienti, oltre alla stabilizzazione, si ottiene anche un miglioramento della deformazione cornale e della vista. Per contro nel 7% dei casi, malgrado il trattamento, il cheratocono continua a progredire.<\/p>\n<p>Il trattamento di Cross Linking \u00e8 controindicato negli stadi di cheratocono molto avanzati quando la parte centrale della cornea risulta troppo sottile o se presenta della opacit\u00e0. Il trattamento \u00e8 anche controindicato nei pazienti che hanno presentato in passato una cheratite erpetica. Se il trattamento viene eseguito correttamente e con la giusta indicazione, le complicazioni sono rare e riguardano principalmente il rischio d\u2019infezione corneale durante i primi giorni dopo l\u2019intervento. Questa complicazione pu\u00f2 essere evitata con l\u2019uso di un collirio antibiotico e con l\u2019osservanza delle normali regole d\u2019 igiene locale.<\/p>\n<p>I risultati del trattamento di Cross Linking sono migliori se effettuato precocemente. \u00c8 quindi importante una diagnosi precoce del cheratocono che pu\u00f2 essere fatta solo con l\u2019ausilio di sofisticati apparecchi di topografia corneale da parte del medico oculista. Tanto pi\u00f9 giovane \u00e8 il paziente, tanto pi\u00f9 velocemente il cheratocono tende a progredire. Pertanto nei soggetti con meno di 20 anni di et\u00e0, il trattamento andrebbe effettuato senza indugio.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il cheratocono?<\/strong><\/p>\n<p>Il cheratocono \u00e8 un difetto congenito della cornea che si manifesta generalmente tra i 20 e i 35 anni con un progressivo incurvamento ed assottigliamento della cornea che nel tempo assume una forma conica. Questa deformazione determina un astigmatismo irregolare e una miopia progressiva\u00a0 che, con l\u2019evoluzione della malattia, \u00a0provoca un peggioramento della vista.<\/p>\n<p>Il cheratocono \u00e8 generalmente bilaterale con un occhio peggiore dell\u2019altro. I primi sintomi possono essere il cambio frequente della correzione degli occhiali o la visione di aloni intorno alle luci, in particolare con una sbavatura verso il basso.<\/p>\n<p>Il difetto visivo viene generalmente corretto inizialmente con occhiali o lenti a contatto.<\/p>\n<p>Negli stadi pi\u00f9 avanzati si possono creare delle opacit\u00e0 centrali e la deformazione della cornea pu\u00f2 essere tale da non poter essere pi\u00f9 corretta in modo adeguato neanche con lenti a contatto.<\/p>\n<p>In questi casi si \u00e8 a volte costretti a ricorrere ad un intervento chirurgico per ristabilire la forma della cornea e la sua trasparenza: o tramite l\u2019impianto di un anello rigido nella cornea oppure tramite un trapianto di cornea. Il trattamento di &#8220;Cross Linking&#8221;, se effettuato precocemente, permette nella maggior parte dei casi, di evitare la progressione del cheratocono \u00a0in questi stadi avanzati, preservando la vista ed evitando di dover ricorrere ad interventi chirurgici invasivi, come il trapianto di cornea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 il \u00a0\u201cCross Linking\u201d? Si tratta di un trattamento innovativo sviluppato in Germania nel 1998 che ha rivoluzionato la cura e la prognosi del cheratocono. Il trattamento permette infatti di arrestare in modo efficacie la progressione del cheratocono. L\u2019azione combinata di un medicamento e la successiva irradiazione della cornea permette la creazione di legami incrociati (Cross Linking) tra le molecole di collagene (che sono la componente base del tessuto corneale) aumentando la rigidit\u00e0 della cornea e arrestandone di conseguenza la progressiva deformazione. Questo trattamento \u00e8 particolarmente indicato nelle forme evolutive iniziali del cheratocono. Come si svolge il trattamento? Il Cross Linking (CCL) viene eseguito ambulatoriamente. Il trattamento classico avviene di 2 fasi: Nella prima fase, dopo istillazione di un collirio anestetico, si istilla una soluzione di Riboflavina (Vitamina B2) che viene somministrata come collirio ad intervalli regolari, per circa 30 minuti. Successivamente viene verificata l\u2019impregnazione della cornea e viene misurato il suo spessore. Nella seconda fase la cornea del paziente viene sottoposta all\u2019irradiazione mediante raggi ultravioletti. Una volta terminato il trattamento, viene posizionata una lente a contatto che verr\u00e0 rimossa dopo 2-3 giorni. Il trattamento \u00e8 indolore. Tuttavia durante le successive 48 ore il paziente avverte generalmente una sensazione di corpo estraneo, un arrossamento dell\u2019occhio e una lacrimazione. Il risultato del trattamento si raggiunge dopo circa sei mesi.\u00a0 In circa il 40% dei pazienti, oltre alla stabilizzazione, si ottiene anche un miglioramento della deformazione cornale e della vista. Per contro nel 7% dei casi, malgrado il trattamento, il cheratocono continua a progredire. Il trattamento di Cross Linking \u00e8 controindicato negli stadi di cheratocono molto avanzati quando la parte centrale della cornea risulta troppo sottile o se presenta della opacit\u00e0. Il trattamento \u00e8 anche controindicato nei pazienti che hanno presentato in passato una cheratite erpetica. Se il trattamento viene eseguito correttamente e con la giusta indicazione, le complicazioni sono rare e riguardano principalmente il rischio d\u2019infezione corneale durante i primi giorni dopo l\u2019intervento. Questa complicazione pu\u00f2 essere evitata con l\u2019uso di un collirio antibiotico e con l\u2019osservanza delle normali regole d\u2019 igiene locale. I risultati del trattamento di Cross Linking sono migliori se effettuato precocemente. \u00c8 quindi importante una diagnosi precoce del cheratocono che pu\u00f2 essere fatta solo con l\u2019ausilio di sofisticati apparecchi di topografia corneale da parte del medico oculista. Tanto pi\u00f9 giovane \u00e8 il paziente, tanto pi\u00f9 velocemente il cheratocono tende a progredire. Pertanto nei soggetti con meno di 20 anni di et\u00e0, il trattamento andrebbe effettuato senza indugio. Cos\u2019\u00e8 il cheratocono? Il cheratocono \u00e8 un difetto congenito della cornea che si manifesta generalmente tra i 20 e i 35 anni con un progressivo incurvamento ed assottigliamento della cornea che nel tempo assume una forma conica. Questa deformazione determina un astigmatismo irregolare e una miopia progressiva\u00a0 che, con l\u2019evoluzione della malattia, \u00a0provoca un peggioramento della vista. Il cheratocono \u00e8 generalmente bilaterale con un occhio peggiore dell\u2019altro. I primi sintomi possono essere il cambio frequente della correzione degli occhiali o la visione di aloni intorno alle luci, in particolare con una sbavatura verso il basso. Il difetto visivo viene generalmente corretto inizialmente con occhiali o lenti a contatto. Negli stadi pi\u00f9 avanzati si possono creare delle opacit\u00e0 centrali e la deformazione della cornea pu\u00f2 essere tale da non poter essere pi\u00f9 corretta in modo adeguato neanche con lenti a contatto. In questi casi si \u00e8 a volte costretti a ricorrere ad un intervento chirurgico per ristabilire la forma della cornea e la sua trasparenza: o tramite l\u2019impianto di un anello rigido nella cornea oppure tramite un trapianto di cornea. 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