{"id":182,"date":"2013-07-01T14:10:28","date_gmt":"2013-07-01T14:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/franscini.com\/?page_id=182"},"modified":"2013-08-08T16:08:35","modified_gmt":"2013-08-08T16:08:35","slug":"la-retinopatia-diabetica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/franscini.com\/?page_id=182","title":{"rendered":"La retinopatia diabetica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La retinopatia diabetica<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_285\" style=\"width: 249px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-285\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-285\" alt=\"image018\" src=\"http:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image018-299x300.jpg\" width=\"239\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image018-299x300.jpg 299w, https:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image018-150x150.jpg 150w, https:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image018.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><p id=\"caption-attachment-285\" class=\"wp-caption-text\">Fluorangiografia: retina normale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diabete mellito \u00e8 un disturbo metabolico caratterizzato da un aumento dei valori glicemici ematici ( cio\u00e8 la concentrazione nel sangue di uno zucchero detto glucosio), secondario alla mancanza di un ormone , chiamato insulina, e\/o alla sua ridotta efficacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diabete pu\u00f2 manifestarsi a livello oculare con la retinopatia diabetica, pi\u00f9 frequente nel diabete mellito tipo 1 (40%) che in quello tipo 2 (20%), ed \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente di cecit\u00e0 legale negli individui di et\u00e0 compresa tra i 20 e 65 anni.<\/p>\n<div id=\"attachment_287\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-287\" alt=\"image020\" src=\"http:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image020-300x300.jpg\" width=\"240\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image020-300x300.jpg 300w, https:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image020-150x150.jpg 150w, https:\/\/franscini.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/image020.jpg 441w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><p id=\"caption-attachment-287\" class=\"wp-caption-text\">Fluorangiografia: retinopatia diabetica<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diabete causa un\u2019alterazione dei vasi sanguigni caratterizzata da una microangiopatia che presenta caratteristiche sia dell\u2019occlusione microvascolare sia dell\u2019alterata permeabilit\u00e0 dei vasi. Nelle fasi iniziali a livello della parete dei capillari si formano delle zone di indebolimento, dette microaneurismi. A livello dei microaneurismi si pu\u00f2 verificare la trasudazione della parte liquida del sangue, causando l\u2019ispessimento della retina (edema retinico). L\u2019essudazione cronica localizzata porta alla formazione di accumuli giallastri contenenti lipidi (essudati duri). I capillari e le piccole arteriole pre-capillari possono \u00a0si\u00a0 possono rompere causando la formazione di piccole emorragie nella retina o nel corpo vitreo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la parete dei\u00a0 capillari diventa troppo spessa pu\u00f2 causare occlusione , interrompendo il flusso ematico, necessario per portare nei vari distretti retinici l\u2019ossigeno\u00a0 e le varie sostanze necessarie al metabolismo cellulare. In quesa caso circostanza si\u00a0 osservano zone di sofferenza retinica biancastre con l\u2019aspetto di fiocchi di cotone, dette \u201cnoduli cotonosi\u201d . Come conseguenza della chiusura di alcuni capillari, le zone contigue cercano di compensare la mancanza di sostanze nutritizie producendo nuovi capillari anomali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fenomeno detto\u00a0 \u201cneovascolarizzazione\u201d e rappresenta\u00a0 un reale pericolo in quanto questi capillari, prodotti in modo veloce e disordinato, possono rompersi causando emorragie estese e possono andare ad ostruire il normale deflusso dell\u2019umor acqueo provocando un glaucoma neovascolare (che rappresenta una minaccia non solo per la vista ma anche per la conservazione del globo oculare)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0classificazione\u00a0della retinopatia diabetica:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Retinopatia diabetica non proliferativa: si verifica quando sono presenti perdite di sostanze dai capillari, anche sufficienti a causare edema maculare, piccole emorragie e zone di capillari occlusi.<\/li>\n<li>Retinopatia diabetica pre-proliferante: quando sono presenti segni di imminente malattia proliferante, caratterizzata da progressiva ischemia retinica.<\/li>\n<li>Retinopatia diabetica proliferativa: \u00e8 caratterizzata dalla formazione di capillari anormali \u00a0che si sviluppano stimolati dalla occlusione dei piccoli vasi retinici.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le\u00a0complicanze\u00a0della retinopatia diabetica:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>emorragie: emorragie vitreali e preretiniche , dovute alla rottura dei neovasi, che provacano una brusca riduzione della capacit\u00e0 visiva, tendono con il tempo a riassorbirsi , ma in particolare nei giovani recidivano con facilit\u00e0.<\/li>\n<li>distacco di retina, di tipo trazionale , dovuto alla trazione esercitata sulla retina dalle membrane neovascolari\u00a0 della retinopatia diabetica.La riparazione di questo distacco di retina necessita di un\u2019operazione chiamata \u201cvitrectomia\u201d.<\/li>\n<li>Edema maculare diabetico, dovuto all\u2019accumulo di liquido all\u2019interno della retina, nella parte centrale detta macula. Provoca un calo visivo e una distorsione delle immagini (metamorfopsie)<\/li>\n<li>Glaucoma neovascolare. \u00c8 dovuto alla formazione di capillari anomali nell\u2019angolo irido-corneale che ostruiscono il normale deflusso dell\u2019umor acqueo provocando un aumento incontrollato della pressione intraoculare.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I\u00a0sintomi\u00a0della retinopatia diabetica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sintomi che vengono riferiti dai pazienti , sono variabili e dipendenti dalla localizzazione della lesioni. \u00a0La retinopatia diabetica \u00e8 purtroppo una patologia subdola, in quanto le lesioni iniziali sono generalmente asintomatiche, poich\u00e9 sono localizzate\u00a0 nelle aree \u00a0medio-periferiche della retina. Con il progredire delle lesioni il paziente pu\u00f2 notare un annebbiamento visivo, delle \u201cmosche volanti\u201d o la deformazione delle immagini. Bruschi cali\u00a0 della vista possono essere causati da\u00a0 emorragie intraoculare (emovitreo), oppure alla occlusione di un grosso vaso (trombosi), che blocca in modo pi\u00f9 o meno completo il flusso sanguineo nella retina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La\u00a0diagnosi\u00a0della retinopatia diabetica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diagnosi della retinopatia diabetica viene fatta dallo specialista oftalmologo. L\u2019esame della retina \u00e8 condotto alla lampada a fessura\u00a0 con l\u2019ausilio di particolari lenti per visualizzare il fondo dell\u2019occhio. L\u2019esame viene effettuato dopo aver dilatato le pupille con un collirio, per poter valutare i particolari della periferia retinica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei casi in cui la retinopatia diabetica \u00e8 pi\u00f9 avanzata e nei casi in cui \u00e8 presente un edema maculare \u00e8 necessario effettuare degli esami complementari (l\u2019angiografia retinica e l\u2019OCT maculare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019angiografia \u00e8 un esame nel quale, dopo iniezione di un prodotto di contrasto (fluoresceina e\/o\u00a0 ICG), vengono acquisite delle immagini e filmati della circolazione sanguinea all\u2019interno dell\u2019occhio (retina e coroide).\u00a0 Si tratta di un esame assolutamente innocuo che non richiede ricovero e che pu\u00f2 essere effettuato anche in persone anziane in cattiva salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esame permette di visualizzare le zone della retina ischemiche (che non ricevono sufficientemente sangue), i capillari anomali e le zone di aumentata permeabilit\u00e0 vascolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019esame \u00e8 indispensabile per la valutazione delle decisioni terapeutiche (per esempio per valutare l\u2019indicazione ad un trattamento di fotocoagulazione laser).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La\u00a0cura\u00a0della retinopatia diabetica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cura inizia con la prevenzione e riguarda un controllo preciso e efficace della glicemia e della pressione arteriosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I casi iniziali di retinopatia diabetica vengono sorvegliati con controlli regolari. Nei casi in cui si sviluppa un edema maculare o una retinopatia diabetica proliferante sono indicati dei trattamenti di fotocoagulazione laser e\/o iniezioni intravitrali di medicamenti antiangiogenetici. In alcuni casi (per esempio in caso di distacco retinico trazionale o di estese emorragie vitreali) \u00e8 necessario effettuare un intervento chirurgico (vitrectomia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La retinopatia diabetica Il diabete mellito \u00e8 un disturbo metabolico caratterizzato da un aumento dei valori glicemici ematici ( cio\u00e8 la concentrazione nel sangue di uno zucchero detto glucosio), secondario alla mancanza di un ormone , chiamato insulina, e\/o alla sua ridotta efficacia. Il diabete pu\u00f2 manifestarsi a livello oculare con la retinopatia diabetica, pi\u00f9 frequente nel diabete mellito tipo 1 (40%) che in quello tipo 2 (20%), ed \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente di cecit\u00e0 legale negli individui di et\u00e0 compresa tra i 20 e 65 anni. Il diabete causa un\u2019alterazione dei vasi sanguigni caratterizzata da una microangiopatia che presenta caratteristiche sia dell\u2019occlusione microvascolare sia dell\u2019alterata permeabilit\u00e0 dei vasi. Nelle fasi iniziali a livello della parete dei capillari si formano delle zone di indebolimento, dette microaneurismi. A livello dei microaneurismi si pu\u00f2 verificare la trasudazione della parte liquida del sangue, causando l\u2019ispessimento della retina (edema retinico). L\u2019essudazione cronica localizzata porta alla formazione di accumuli giallastri contenenti lipidi (essudati duri). I capillari e le piccole arteriole pre-capillari possono \u00a0si\u00a0 possono rompere causando la formazione di piccole emorragie nella retina o nel corpo vitreo. Quando la parete dei\u00a0 capillari diventa troppo spessa pu\u00f2 causare occlusione , interrompendo il flusso ematico, necessario per portare nei vari distretti retinici l\u2019ossigeno\u00a0 e le varie sostanze necessarie al metabolismo cellulare. In quesa caso circostanza si\u00a0 osservano zone di sofferenza retinica biancastre con l\u2019aspetto di fiocchi di cotone, dette \u201cnoduli cotonosi\u201d . Come conseguenza della chiusura di alcuni capillari, le zone contigue cercano di compensare la mancanza di sostanze nutritizie producendo nuovi capillari anomali. Questo fenomeno detto\u00a0 \u201cneovascolarizzazione\u201d e rappresenta\u00a0 un reale pericolo in quanto questi capillari, prodotti in modo veloce e disordinato, possono rompersi causando emorragie estese e possono andare ad ostruire il normale deflusso dell\u2019umor acqueo provocando un glaucoma neovascolare (che rappresenta una minaccia non solo per la vista ma anche per la conservazione del globo oculare) La\u00a0classificazione\u00a0della retinopatia diabetica: Retinopatia diabetica non proliferativa: si verifica quando sono presenti perdite di sostanze dai capillari, anche sufficienti a causare edema maculare, piccole emorragie e zone di capillari occlusi. Retinopatia diabetica pre-proliferante: quando sono presenti segni di imminente malattia proliferante, caratterizzata da progressiva ischemia retinica. Retinopatia diabetica proliferativa: \u00e8 caratterizzata dalla formazione di capillari anormali \u00a0che si sviluppano stimolati dalla occlusione dei piccoli vasi retinici. Le\u00a0complicanze\u00a0della retinopatia diabetica: emorragie: emorragie vitreali e preretiniche , dovute alla rottura dei neovasi, che provacano una brusca riduzione della capacit\u00e0 visiva, tendono con il tempo a riassorbirsi , ma in particolare nei giovani recidivano con facilit\u00e0. distacco di retina, di tipo trazionale , dovuto alla trazione esercitata sulla retina dalle membrane neovascolari\u00a0 della retinopatia diabetica.La riparazione di questo distacco di retina necessita di un\u2019operazione chiamata \u201cvitrectomia\u201d. Edema maculare diabetico, dovuto all\u2019accumulo di liquido all\u2019interno della retina, nella parte centrale detta macula. Provoca un calo visivo e una distorsione delle immagini (metamorfopsie) Glaucoma neovascolare. \u00c8 dovuto alla formazione di capillari anomali nell\u2019angolo irido-corneale che ostruiscono il normale deflusso dell\u2019umor acqueo provocando un aumento incontrollato della pressione intraoculare. I\u00a0sintomi\u00a0della retinopatia diabetica I sintomi che vengono riferiti dai pazienti , sono variabili e dipendenti dalla localizzazione della lesioni. \u00a0La retinopatia diabetica \u00e8 purtroppo una patologia subdola, in quanto le lesioni iniziali sono generalmente asintomatiche, poich\u00e9 sono localizzate\u00a0 nelle aree \u00a0medio-periferiche della retina. Con il progredire delle lesioni il paziente pu\u00f2 notare un annebbiamento visivo, delle \u201cmosche volanti\u201d o la deformazione delle immagini. Bruschi cali\u00a0 della vista possono essere causati da\u00a0 emorragie intraoculare (emovitreo), oppure alla occlusione di un grosso vaso (trombosi), che blocca in modo pi\u00f9 o meno completo il flusso sanguineo nella retina. La\u00a0diagnosi\u00a0della retinopatia diabetica La diagnosi della retinopatia diabetica viene fatta dallo specialista oftalmologo. L\u2019esame della retina \u00e8 condotto alla lampada a fessura\u00a0 con l\u2019ausilio di particolari lenti per visualizzare il fondo dell\u2019occhio. L\u2019esame viene effettuato dopo aver dilatato le pupille con un collirio, per poter valutare i particolari della periferia retinica. Nei casi in cui la retinopatia diabetica \u00e8 pi\u00f9 avanzata e nei casi in cui \u00e8 presente un edema maculare \u00e8 necessario effettuare degli esami complementari (l\u2019angiografia retinica e l\u2019OCT maculare). L\u2019angiografia \u00e8 un esame nel quale, dopo iniezione di un prodotto di contrasto (fluoresceina e\/o\u00a0 ICG), vengono acquisite delle immagini e filmati della circolazione sanguinea all\u2019interno dell\u2019occhio (retina e coroide).\u00a0 Si tratta di un esame assolutamente innocuo che non richiede ricovero e che pu\u00f2 essere effettuato anche in persone anziane in cattiva salute. L\u2019esame permette di visualizzare le zone della retina ischemiche (che non ricevono sufficientemente sangue), i capillari anomali e le zone di aumentata permeabilit\u00e0 vascolare. Quest\u2019esame \u00e8 indispensabile per la valutazione delle decisioni terapeutiche (per esempio per valutare l\u2019indicazione ad un trattamento di fotocoagulazione laser). La\u00a0cura\u00a0della retinopatia diabetica La cura inizia con la prevenzione e riguarda un controllo preciso e efficace della glicemia e della pressione arteriosa. I casi iniziali di retinopatia diabetica vengono sorvegliati con controlli regolari. Nei casi in cui si sviluppa un edema maculare o una retinopatia diabetica proliferante sono indicati dei trattamenti di fotocoagulazione laser e\/o iniezioni intravitrali di medicamenti antiangiogenetici. 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